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Caro amico, Gentile amica,
desideri Promuovere una nuova attività
equestre, di Educazione Informale ed a
contatto con il Cavallo, rivolgendoti ai bambini della Scuola
dell'obbligo o ai soggetti più "deboli" della società,
in un contesto piacevole e dalla grande potenzialità
inclusiva?
Hai una spiccata sensibilità
verso il Sociale e vorresti unire la Tua predisposizione
verso il mondo animale ad una proposta utile, che
possa essere una valida risposta pedagogica e
-perchè no- di lavoro?
Molte scuole di formazione
propongono corsi (spesso particolarmente onerosi) per abilitare
Tecnici nelle attività assistite in sella; questo però
esclude tutti coloro che non hanno esperienza tecnica equestre.
E' ampiamente dimostrato
che una grande occasione di sviluppo della personalità a
livello emozionale, affettivo e di scambio empatico nell'incontro
con il Cavallo avviene prevalentemente nel contatto da terra
e produce benefici particolarmente positivi
nei bambini, nei diversamente abili o nei giovani con disagi vari.
Attraverso
le basi della zooantropologia
è possibile promuovere progetti di mediazione equestre per
alunni
delle Scuole e disabili!
Autoattivazione, autoefficacia,
capacità di problem solving ed espressiva, sviluppo della
motricità, del rispetto delle Regole, stabilizzazione dell'umore
e delle abilità relazionali... 
Sono questi solo alcuni
degli elementi che determinano le "referenze",
ovvero i cambiamenti che vengono a prodursi sulla Persona attraverso
la relazione con il Nobile Animale per mezzo di esperienze, attività
pratiche e laboratori specifici proposti da personale tecnico qualificato.
Partendo da questi presupposti
è possibile realizzare Progetti di Mediazione Equestre
(P.M.E.) che comprendono:
- attività referenziali,
dove l'animale non è fisicamente presente ma
si fa semplicemente riferimento a lui o alle sue caratteristiche);
- attività relazionali
che possono essere osservative, interattive, gestionali, dove
l'animale è coinvolto e protagonista attivo degli interventi.
Le
prime sono attività preliminari in genere proposte in aula,
dove il soggetto ha un ruolo attivo e partecipativo; possono
essere posturali-cinetiche, percettive, espressivo-figurative, manipolative,
collaborativo-sociali, di autocontrollo e drammatizzazioni, e possono
prevedere alcuni momenti frontali (anche con l’ausilio di audiovisivi)
e di gioco.
Le attività relazionali
invece si realizzano direttamente in campo, permettendo ai
giovani praticanti di mettere in pratica quanto appreso in
precedenza.
La
Mediazione Equestre
proposta in chiave zooantropologica diventa così la naturale
alternativa all'educazione tradizionale, in quanto ampiamente
ludica e dalla forte polarizzazione
affettiva, relazionale ed esperenziale!
Ma
perchè "Mediazione Equestre"?
Il
cavallo è un essere vivente, che richiama intime
pulsioni emotive e stimola ad uno scambio relazionale
fatto di empatia ed affettività.
L'interazione con questo
magico animale spinge allo sviluppo di una partecipazione
attiva che, "mediata" dalla presenza di un educatore
illuminato, può divenire spunto di maturazione
e benessere.
Il contesto dove vive il
cavallo (maneggio, agriturismo o fattoria) è caratterizzato
da Regole: importanti risorse educative che vanno
ad integrare una attività che, di per sè sarebbe solo
puramente motoria, "integrandola" appunto, di tante variabili
che mirano a sviluppare autonomia, efficacia ed una generalizzazione
delle competenze utili alla vita di tutti i giorni!
Nei Progetti di Mediazione
Equestre (P.M.E.) promossi nella Scuola dell'Obbligo
è possibile sviluppare iniziative dove l'animale può
non essere fisicamente presente, ma diventa "ponte"
per restituzioni didattiche in linea con molti argomenti curriculari
del programma scolastico e occasione di sensibilizzazione all'accoglienza
e convivenza con molte forme di disagio e diversità.
Parallelamente, i progetti
promossi nei Centri per Disabili divengono un valido spunto
per lo sviluppo delle cosiddette "abilità residue".
Dopo
anni di lavoro nel Sociale
attraverso
il Cavallo, ecco il corso
per Mediatori Equestri:
ho pensato di unire il
meglio di quanto proposto in campo equestre in Italia, rivisitando
questi principi con una particolare attenzione all'aspetto relazionale
e referenziale.
| In stretta
collaborazione con Horseason.com e BrainAnimal
è così nato il percorso per Mediatori Equestri
EQUITABILE® rivolto a persone -come te- amanti
dei cavalli e con una naturale predisposizione all'Educazione
ed al contatto con i più giovani (soprattutto coloro
a rischio di esclusione), che credono nel valore beneficiale
della Relazione Uomo-Animale in chiave puramente educativa
ed esperenziale! |
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Non è necessario saper
montare a cavallo per partecipare ai nostri corsi
perchè l'obiettivo è quello di sviluppare percorsi
di educazione informale che possono prevedere l'avvicinamento e
la gestione dell'animale nelle cosiddette "attività
a terra" (cura, pulizia, alimentazione e laboratori
didattici proposti in maneggio o direttamente in classe), ma
anche laboratori didattici
per l'inclusione dei soggetti più deboli o che siano semplicemente
occasione di sensibilizzazione alle diverse forme di diversità
e disagio.
Due
Moduli distinti ma complementari!
I temi dei due differenti
moduli sono relativi al mondo delle diverse abilità
e dell'intercultura, per l'acquisizione di specifiche
competenze teoriche e pratiche che permetteranno al "Mediatore"
di proporre Progetti di Mediazione Equestre nelle
Scuole dell'obbligo ed nei Centri per disabili
come esperto.
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Sensibilizzazione
"Sociale": per promuovere attività
di mediazione equestre con particolare attenzione verso
le diverse abilità e l'inclusione dei soggetti
deboli all'interno di piccoli gruppi di compagni normodotati,
per sostenere attraverso il Cavallo l'immagine positiva
delle persone disabili voluta dall'Anno Europeo 2003; |
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Sensibilizzazione
"Intercultura": partendo dallo spunto verso
le diversità etniche, religiose
o culturali, si promuovono laboratori didattici
ed esperienze a tema equestre finalizzate alla compensione del
valore dell'accoglienza e dell'accettazione, per
vivere la presenza dei "nuovi immigrati"
o delle cosiddette "seconde generazioni"
come occasione di crescita personale e sociale
per un mondo dai molti colori! |
Ogni modulo è organizzato
nella formula week-end "full
immertion" per
venire incontro alle esigenze dei singoli partecipanti.
Il taglio pratico delle
lezioni secondo i moderni metodi di "peer education"
(educazione tra pari),
riducendo al minimo la parte didattica "frontale", rende
così le giornate di attività particolarmente
piacevoli ed interattive!
Come da Regolamento
Specifico è possibile partecipare ad un singolo
appuntamento formativo in
quanto si tratta di moduli autonomi l'uno dall'altro,
sebbene complementari.
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Il
prossimo corso in Lombardia
9-10
Giugno 2012
(sensibilizzazione "Intercultura")
A
Ottobre 2012 sensibilizzazione
"Sociale" data e luogo da stabilirsi
Termine
Iscrizioni: 1 giugno 2012
Posti disponibili: 15 8
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Ma
a chi è indicato questo corso?
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A chi vive il cavallo nel pieno
rispetto della sua natura e delle sue potenzialità;
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A chi vede nell'interazione
con il cavallo un valore di forte polarizzazione affettiva
per lo sviluppo di abilità latenti;
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A chi condivide l'importanza
del valore referenziale e relazionale che il cavallo può produrre
sul fronte educativo;
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A chi vuole conoscere una
modalità di intervento che non conduca sempre e solo verso
la cura o la riabilitazione;
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A chi desidera promuovere
percorsi educativi attraverso le referenze e la relazione Uomo-Animale,
non necessariamente finalizzati al montare in sella; |
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A chi già
insegna nelle Scuole o nei Centri per Disabili e desidera promuovere
nuove occasioni di apprendimento informale su progetti
di intercultura, di inclusione dei più deboli e di sviluppo
delle abilità residue. |
Il
corso insegna quanto il cavallo possa produrre significativi benefici,
sciogliendo molti "nodi" relazionali e stimolando l'apprendimento
di nuove competenze.
Vengono fornite le
basi dell'interazione con il cavallo e l'importanza delle
Regole nel Suo mondo con l'obiettivo di proporre una attività referenziale
finalizzata all'aspetto puramente educativo e ricreativo, indirizzato
al coinvolgimento di piccoli gruppi di partecipanti in attività
psicomotorie, inclusive e socializzanti.
Alle
basilari Regole di gestione del cavallo si associano nozioni di
benessere animale e molta pratica per garantire ampi livelli di
sicurezza.
Non solo sulla sicurezza: nei nostri
corsi vengono insegnate le tecniche per la corretta gestione
del cavallo da terra oltre ai basilari principi della comunicazione
efficace con l'animale.
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La parte teorica è
pensata per sensibilizzare alle diverse forme di disabilità
e di rischio di emarginazione sociale,
con una particolare attenzione all'Intercultura:
le diversità diventano
così spunto di accoglienza e di accettazione
grazie al ruolo facilitatore del Nobile Animale.
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Cosa
imparerai in concreto frequentando il corso di Mediatore Equestre
EQUITABILE®?
| Tutti gli argomenti
trattati nel piano formativo sono appositamente pensati ed organizzati
per fornire un interessante bilanciamento tra teoria e pratica
in un contesto interattivo particolarmente vivace ed informale:
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